Due ruoli che si completano
Il medico curante conosce la tua storia nel tempo e coordina le cure; lo specialista approfondisce un problema specifico. Funziona bene quando i due si parlano: per questo lo specialista scrive un referto chiaro e, quando serve, una relazione per il curante.
Prescrizioni e piani terapeutici
Le terapie e gli esami indicati dallo specialista privato vanno di norma trascritti dal medico curante su ricetta del SSN, se spettano. Per alcuni farmaci serve un piano terapeutico redatto dallo specialista: ha una durata e va rinnovato per tempo. Porta sempre al curante il referto aggiornato.
I controlli
Lo specialista indica ogni quanto rivedersi e quali esami portare: segnalo in agenda. Tra un controllo e l'altro, i piccoli dubbi li risolve il curante; i cambiamenti importanti si riferiscono allo specialista.
Un secondo parere
Chiedere un secondo parere è un tuo diritto e non offende nessuno: portando referti ed esami già fatti eviti di ripeterli. Per interventi e terapie impegnative è una prassi normale.