Pubblicità sanitaria: cosa può scrivere un medico specialista
Le regole in vigore, cosa è ammesso e cosa evitare, con esempi pensati per le specialità.
Aggiornato il 30 ottobre
Le regole in due righe
Per le professioni sanitarie la pubblicità può essere solo informativa: titoli, specializzazioni, attività, caratteristiche del servizio e prezzi, senza elementi promozionali o suggestivi (art. 1 c. 525 L. 145/2018). Il Codice di deontologia medica (artt. 55-57) chiede un'informazione veritiera, prudente e non ingannevole, e l'Ordine provinciale vigila.
Cosa puoi scrivere senza problemi
- Specializzazione, titoli, iscrizione all'Ordine, società scientifiche e incarichi.
- Le prestazioni: prima visita, controllo, esami strumentali, con durata e prezzo se vuoi indicarlo.
- Le sedi in cui ricevi, con giorni, orari e come prenotare.
- Le convenzioni con fondi sanitari e assicurazioni.
- Articoli di informazione su prevenzione e patologie, con l'avviso che non sostituiscono la visita.
Cosa evitare
- Promesse di risultato, percentuali di successo non documentate, tempi di guarigione garantiti.
- Testimonianze dei pazienti e foto «prima e dopo» (attenzione soprattutto in dermatologia e chirurgia estetica).
- Offerte a tempo, pacchetti promozionali, «prima visita gratis» presentata come sconto.
- Confronti con colleghi o superlativi come «il massimo esperto».
- Casi clinici con dati o immagini da cui il paziente sia riconoscibile.
Casi clinici e immagini
Raccontare un caso a scopo informativo è possibile solo se il paziente non è in alcun modo riconoscibile e con il suo consenso scritto. Per le immagini cliniche vale la stessa prudenza: nel dubbio, meglio uno schema o un'illustrazione.
Pronto a creare il tuo sito?
Lo fai in poche ore, senza competenze tecniche. primo mese gratis, senza carta.