La fattura del medico specialista e il Sistema Tessera Sanitaria
Esenzione IVA, bollo, numerazione, invio al Sistema TS e cosa dare al commercialista: tutto quello che serve, spiegato semplice.
Aggiornato il 14 ottobre
Chi deve fare cosa
Il medico specialista in libera professione emette fattura per ogni visita privata. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA, mentre le attività non sanitarie (per esempio le consulenze medico-legali per terzi) seguono regole diverse: tienile su una serie separata.
Due obblighi vanno insieme: emettere la fattura al paziente e comunicare la spesa al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), che la passa all'Agenzia delle Entrate per il 730 precompilato. Il paziente così trova la detrazione già pronta.
Cosa deve contenere la fattura
Una fattura sanitaria è semplice, ma alcuni dati non possono mancare:
- I tuoi dati: nome, indirizzo dello studio, partita IVA e codice fiscale.
- I dati del paziente: nome, cognome e codice fiscale (serve anche per il Sistema TS).
- Numero progressivo e data. Puoi usare una serie separata (per esempio 12/R) se hai più sedi o attività.
- La descrizione della prestazione, per esempio «Visita specialistica cardiologica con ECG».
- L'importo e la dicitura di esenzione IVA: «Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, c. 1, n. 18, DPR 633/1972» oppure, in regime forfettario, la dicitura del forfettario.
- La marca da bollo da 2 € quando l'importo supera 77,47 €. Si può addebitare al paziente, indicandolo in fattura.
- Il metodo di pagamento: serve al paziente per la detrazione.
Pagamenti tracciabili e detrazione del 19%
Perché il paziente possa detrarre la spesa, il pagamento deve essere tracciabile: carta, bancomat, bonifico o altri strumenti elettronici. Se paga in contanti la fattura resta valida, ma la detrazione si perde. Conviene indicare sempre in fattura come è stato pagato, così anche il dato inviato al Sistema TS è corretto.
Fattura elettronica o cartacea?
Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche e comunicate al Sistema TS, la fattura elettronica tramite SdI è vietata per tutelare la privacy: si emette in PDF o su carta. Il divieto viene rinnovato periodicamente, quindi controlla con il commercialista che sia ancora in vigore. Ai clienti che non sono pazienti privati (aziende, enti, assicurazioni) si applicano invece le regole ordinarie.
L'invio al Sistema Tessera Sanitaria
Ogni spesa va trasmessa entro le scadenze fissate dall'Agenzia delle Entrate, che negli ultimi anni sono cambiate più volte. Per inviare servono le credenziali del Sistema TS (utente, password e pincode), che si ottengono dal portale sistemats.it.
Il paziente può opporsi all'invio: in quel caso lo annoti in fattura e la spesa non viene trasmessa con il suo codice fiscale. Gli errori si correggono con una variazione o una cancellazione, ma è più semplice controllare prima i dati del paziente.
Se lavori anche in intramoenia o in strutture accreditate, la comunicazione di quelle prestazioni la fa la struttura: tu invii solo quelle che fatturi direttamente.
Cosa dare al commercialista
A fine mese o a fine anno il commercialista ti chiederà l'elenco delle fatture, i PDF e lo stato dei pagamenti. Tenerli già ordinati ti fa risparmiare tempo e qualche errore.
Come lo facciamo su Medici Specialisti Online
Con il piano Gestionale emetti la fattura dalla scheda del paziente in pochi secondi. Il PDF è già pronto con esenzione IVA, bollo e numerazione (anche con serie e prefissi). La invii al paziente via email e la trasmetti al Sistema TS con un clic, usando le tue credenziali.
Vedi chi ha pagato e chi no, ricevi il promemoria delle scadenze del Sistema TS e a fine periodo scarichi un unico file ZIP da dare al commercialista.
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